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border border JIIA - Journal of Intercultural and Interdisciplinary Archaeology
Direttore Responsabile: Antonella D'Ascoli

JIIA è una testata telematica registrata presso il Tribunale di Frosinone con il n.303/2003; ha ISSN 1824-1670; è associata all'USPI (Unione Stampa Periodica Italiana) dal 2003; collegato a JIIA è ADR "Archaeological Disciplinary Repository" (MyOPIA Repository), allineato al protocollo degli Archivi ad Accesso Aperto.

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Peer review 'Sito fusorio di Millan' PDF Print E-mail
Wednesday, 07 September 2005
Internationale Tagung - Convegno Internazionale:
"Der spätkupferzeitliche Schmelzplatz von Milland bei Brixen im Rahmen der beginnenden Metallurgie im alpinen Raum"
"Il sito fusorio della tarda età del Rame di Millan presso Bressanone nel quadro della prima metallurgia dell’area alpina"
Bozen - Bolzano: 15. Juni - Giugno 2005

Peer review by M.Oddone:

Considerazione generale: i lavori, in particolare archeometrici, intesi come riassunti estesi, non presentano in modo riassuntivo nessun dato analitico. Questo rende difficile fare delle considerazioni quantitative sul tipo di lavoro svolto.

Autori: Cremante Giorgio, Storti Costantino
Titolo: Metallurgische Aktivitäten in Milland: Die Untersuchung der Kupferschlacken anhand chemischer, mikrostruktureller und metallographischer Analysen.
Attività metallurgiche a Millan: Indagini su campioni di scoria e di rame attraverso analisi chimiche, analisi microstrutturali e analisi metallografiche.
Recensione: Il lavoro  permette di stabilire la provenienza del minerale dalla percentuale di rame residuo, oltre che con i metodi chimico fisici; gli autori in modo corretto, avanzano un’ipotesi di lavorazione del minerale e stabiliscono un intervallo di  temperature di fusione.
Nel suo complesso il lavoro è ben strutturato e potrebbe dare un valido contributo sulla metallurgica eneolitica.

Autori: Artioli Gilberto, Colpani Fabio, Angelini Ivana, Anguilano Lorna
Titolo: Verhüttung von Erzen in Milland  (Brixen, Eisacktal, BZ). Mineralogische Analysen der Schmelzschlacken.
Attività metallurgiche a Millan (Bressanone, Val d'Isarco, BZ). Analisi mineralogiche delle scorie di fusione.
Recensione: Il lavoro  permette di stabilire la provenienza del minerale dalla percentuale di rame residuo, oltre che con i metodi chimico fisici, gli autori in modo corretto, avanzano un’ipotesi di lavorazione del minerale e stabiliscono un intervallo di  temperature di fusione.
Le analisi archeometriche delle scorie di fusione dimostrano che sono state prodotte durante la riduzione di rame, inoltre le analisi mineralogiche portano a concludere che il minerale principale utilizzato per l’estrazione del metallo è calcopirite, impuro ed il processo di lavorazione era piuttosto efficiente, in quanto lasciava  solo minime quantità di rame e solfuri residui nelle scorie. Un risultato di evidente importanza è quello che nessuno dei frammenti di scoria analizzato presenta le caratteristiche mineralogiche e tessiturali tipiche delle scorie piatte dell’età del Bronzo. Questo  dimostra l’esistenza di processi differenti. Queste considerazioni sembrano in contrasto con le osservazioni fatte dagli autori del precedente lavoro.
Il lavoro attraverso le metodologie analitiche utilizzate porta un valido contributo sulla metallurgica eneolitica.

Autori: Dal Ri Lorenzo, Rizzi Gianni, Tecchiati Umberto
Titolo: Die Untersuchung einer spätkupferzeitlichen  Struktur mit Hinweisen auf  Erzgewinnung und –verhüttung in Milland bei Brixen.
Lo scavo di una struttura della tarda età del Rame connessa a processi estrattivi e di riduzione del minerale a Millan presso Bressanone.
Recensione: Il lavoro, che è molto interessante, mostra che le tecniche di indagine archeologiche sono state utilizzate in modo eccellente. Lo studio, avvalorato da dati  archeometrici, porta  un valido contributo sulla metallurgica eneolitica dell’area geografica studiata.

Autori: Castiglioni Elisabetta, Cottini Michela
Titolo: Die verkohlten botanischen Reste vom Schmelzplatz in Milland. Die Voruntersuchungen.
I resti botanici carbonizzati dalla struttura a scorie di Millan. Indagini preliminari.
Recensione: Il lavoro è ben impostato e permette di avere informazioni su un periodo in cui non ci sono segni scritti da parte degli uomini, basandosi sul principio che un evento del passato può aver lasciato sul territorio o negli antichi materiali, in questo caso, dei resti botanici carbonizzati, che hanno lasciato una traccia, la quale ha consentito agli autori di descrivere il combustibile utilizzato durante i processi di lavorazione dei minerali di rame e le abitudini alimentari degli “operatori” metallurgici.
 
Autori: Campana Nadia, Maggi Roberto, Pearce Mark
Titolo: Spuren von kupferzeitlichem Erzabbau in Ligurien im Lichte der jüngsten Untersuchungen.
Evidenze di attività minerarie nell’età del Rame della Liguria alla luce delle più recenti indagini.
Recensione: Il lavoro è interessante in quanto correla l’alta produzione di oggetti non direttamente funzionali alla sussistenza con l’attività metallurgica dell’area studiata con la nascita e aggregazione  di una società umana multifunzionale.


Last Updated ( Wednesday, 07 September 2005 )
 

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